Gruppo Italia 124

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GRAZIE AMNESTY

"Voglio dire a tutti coloro che sostengono mio figlio, che è vivo e che oggi compie 22 anni grazie alla generosità e alla nobiltà d’animo di persone come voi. Voi, che non appena siete venuti a sapere di questa ingiustizia, avete deciso di sostenerlo. Avete donato tanto del vostro tempo, del vostro attivismo, dei vostri sforzi. Siamo grati a ognuno e ognuna di voi. Io prego che re Salman grazi Ali e gli consenta di tornare da noi"

(Nasrah al-Ahmed, madre di Ali al Nimr, che il 21 dicembre 2016 ha compiuto 22 anni. È stato il terzo compleanno trascorso in una prigione dell’Arabia Saudita, dove è in attesa dell’esecuzione. Arrestato a 17 anni dopo che aveva preso parte a manifestazioni contro il governo, è stato condannato a morte per “reati di terrorismo” al termine di un processo farsa e sulla base di “confessioni” estorte con la tortura).

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"Sono di nuovo in libertà grazie a voi. Sono tanto riconoscente nei confronti di tutti i difensori della libertà del mondo. Ho lasciato in carcere migliaia di persone che ancora hanno bisogno della nostra solidarietà e del nostro sostegno e sono tuttora convinto che potremo fare la differenza. La libertà è un diritto, non un regalo".

(Ahmed Saeid, medico dell'Egitto, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, graziato dal presidente al-Sisi il 17 novembre 2016. Nel novembre 2015 era stato condannato a due anni di carcere per violazione della legge sulle manifestazioni)

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"Care attiviste, cari attivisti, oggi da persona libera voglio ringraziarvi per il gran lavoro che avete svolto. Voglio prendere l'impegno a lavorare per i diritti umani dei venezuelani, insieme a voi. In Venezuela oggi la tortura è una politica di stato. Dobbiamo fare in modo che non accada più ad alcun essere umano. Grazie ancora!"

(Rosmit Mantilla, parlamentare venezuelano del partito "Volontà popolare", attivista per i diritti delle persone Lgbti e prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, tornato in libertà il 17 novembre 2016. Era stato arrestato il 2 maggio 2014, quando il suo partito era all'opposizione, con l'accusa di aver ricevuto fondi per finanziare le proteste antigovernative che avevano avuto luogo nella prima parte di quell'anno: accusa basata unicamente su una testimonianza anonima).

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"Ringrazio tantissimo Amnesty International per il sostegno. Sarò riconoscente per sempre per tutto ciò che avete fatto per me e per la mia famiglia. Spero che i miei figli e io non dovremo più affrontare problemi del genere."

(Yolanda Alcino, nata nella Repubblica Domenicana e di origini haitiane, privata della cittadinanza domenicana il 1° settembre 2013. Grazie anche a una campagna di Amnesty International, nel giugno 2016 ha potuto finalmente registrare la nascita dei suoi due figli nel registro civile della Repubblica Domenicana e dunque a ottenere la garanzia della loro cittadinanza. La donna era riuscita a ottenerla per sé nel 2015.)

 

Campagna "Mai più spose bambine"

Ciad - Il 14 dicembre 2016 il parlamento ha approvato la riforma del codice penale del 1967 che prevede l’innalzamento a 18 anni dell’età minima per sposarsi.Si tratta di un provvedimento fondamentale, in un paese dove, secondo dati ufficiali, il 28 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni di età è stato dato in sposa prima di compiere 15 anni e il 69 per cento delle donne tra i 20 e i 49 anni di età prima dei 18 anni.

 

Diritti economici, sociali e culturali

Mongolia - Il 16 ottobre 2016, 10 famiglie di un edificio privo di riscaldamento di Ulaanbaatar, capitale della Mongolia, sono state trasferite in un alloggio adeguato a seguito di un'azione urgente di Amnesty International.

 

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Marocco - Il 9 dicembre 2016 due minorenni sono state assolte dal reato di "atti licenziosi e innaturali tra persone dello stesso sesso", che prevede da sei mesi a tre anni di carcere. Erano finite sotto processo dopo che un uomo le aveva fotografate mentre si baciavano sul tetto di un'abitazione di Marrakech. Le loro famiglie, ricevute le immagini, le avevano denunciate alla polizia. 

 

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Italia - Il 21 dicembre 2016 il sindaco di Alassio è stato condannato alla sanzione di 3750 euro per "discriminazione razziale" dopo che nell'estate alcune associazioni - compresa Amnesty International Italia - avevano presentato un esposto contro la delibera che vietava ai migranti sprovvisti di certificato medico escludente malattie contagiose di sostare nel comune ligure.

 

Prigionieri di coscienza

Bangladesh - Dilip Roy, 22enne studente e attivista, è stato rilasciato il 17 novembre 2016. Era stato arrestato il 28 agosto 2016 per "commenti offensivi", dopo che aveva criticato la prima ministra Sheikh Hasina in due post pubblicati su Facebook.

 

Pena di morte

Vietnam - Il 21 novembre 2016 una corte d'appello ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Nguyen Thi Huong, una donna 73enne australiana di origini vietnamite che era stata condannata alla pena capitale nel 2015 per traffico di eroina.

Malaysia - Il 21 novembre 2016 una corte d'appello ha commutato in 20 anni di carcere le condanne a morte di due cittadini ciprioti, Mehmet Ucaner Oktay e Muhammet Osman. Arrestati nel 2011, i due uomini erano stati condannati alla pena capitale nell'aprile 2015 per traffico di droga.

 

Conflitti

Colombia - Il 1° dicembre 2016 il Congresso ha ratificato la seconda versione dell'accordo di pace tra il governo e le Forze armate rivoluzionarie di Colombia. La precedente versione era stata bocciata tramite referendum il 2 ottobre.