Gruppo Italia 124

Via S. Giovanni, 8 - 10073 Ciriè - apertura il giovedì dalle 17 alle 18,30

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GRAZIE AMNESTY

"Sono enormemente grato agli attivisti di Amnesty International che hanno lanciato una campagna in mio favore. Mi hanno dato così tanta speranza, così tanto sostegno.... Anche se ero isolato a chiave dalla gente, in una specie di cimitero per esseri viventi, ero ancora presente nelle loro menti".

(Mahmoud Mohamed Ahmed Hussein, attivista per i diritti umani dell'Egitto, rilasciato il 25 marzo 2016 dopo aver trascorso oltre due anni in carcere senza processo. Era stato arrestato il 25 gennaio 2014 semplicemente perché indossava una maglietta col logo della campagna "Per una nazione senza la tortura" e una bandana col logo della "rivoluzione del 25 gennaio" 2011).

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"Ho avuto un appartamento con due stanze, caldo e confortevole e ora vivo con la famiglia di mia figlia. Tutto questo non sarebbe mai successo senza l'aiuto di Amnesty International, verso cui sono estremamente grato!"

(Lundeejantsan, rappresentante di una delle 10 famiglie di un edificio privo di riscaldamento di Ulaanbaatar, capitale della Mongolia, trasferito in un alloggio adeguato a seguito di un'azione urgente di Amnesty International) 

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"Grazie per l'azione che avete svolto in favore di mia sorella Dolma Tso. Quando la scorsa settimana è tornata a casa, ha avuto un'accoglienza da eroina. Siamo felicissimi del suo rilascio anche se continuiamo a essere in ansia per la sua salute. Durante i tre anni di carcere, l'hanno torturata brutalmente: ha tutti i sintomi dello stress post-traumatico, come le vertigini, l'insonnia e la depressione. Non ha più la sua tipica allegria. Il sostegno ricevuto da ogni parte del mondo ha avuto la sua importanza".

(Il fratello di Dolma Tso, un'attivista tibetana rilasciata il dicembre 2016)

 

Prigionieri di coscienza

Sud Sudan - Il 17 dicembre 2016 sono stati rilasciati senza accusa né processo Wilson Peni (leader di comunità arrestato il 20 novembre 2016), Timothy Nyewe Mori (ex presidente della contea di Mori, arrestato il 3 novembre 2016) e James Gatdet (portavoce del Movimento popolare di liberazione del Sudan - Opposizione, arrestato il 2 novembre 2016 in Kenya, dove era rifugiato politico, e consegnato alle autorità sud-sudanesi).

 

Diritti sessuali e riproduttivi

Repubblica Dominicana - Il 19 dicembre 2016 il presidente Danilo Medina ha posto il veto a una riforma del codice penale, recentemente approvata dal parlamento, che avrebbe sancito il divieto di aborto in pressoché tutti i casi. Il presidente ha suggerito di prevedere maggiori possibilità di interruzione di gravidanza, in linea con quanto richiesto da Amnesty International.

 

Conflitti

Colombia - Il 10 gennaio 2017 la Corte interamericana dei diritti umani ha condannato lo stato colombiano per una serie di violazioni dei diritti umani commesse dall'esercito nel 2002, durante un'operazione militare per riprendere il controllo di una parte della città di Medellin conosciuta come "Comune 13". La Corte ha riconosciuto la Colombia colpevole della detenzione illegale e, in un caso, dell'assassinio di cinque donne difensore dei diritti umani.

 

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Italia - Con l'approvazione, il 13 gennaio 2017, di tre decreti legislativi in parte migliorativi e chiarificatori, la legge sulle unioni civili approvata dal parlamento nel 2016 è entrata in fase di attuazione.