Gruppo Italia 124

Via S. Giovanni, 8 - 10073 Ciriè - apertura il giovedì dalle 17 alle 18,30

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GRAZIE AMNESTY

 

Buonasera,

un grande saluto a tutte le persone che stasera e non solo ci accompagnano ormai da tre lunghissimi anni nel nostro percorso per cercare VERITA’ E GIUSTIZIA per nostro figlio Giulio.

Un percorso di dolore come genitori e cittadini, ma “azioni”, anche piccole ma costanti e quotidiane, ci hanno aiutato a tenere sempre viva la nostra ricerca di Verità.

Giallo il colore abbinato al nero è il colore delle campagne di Amnesty, ma GIALLO è il colore di Giulio, non solo perché gli piaceva ma soprattutto perché la tragedia di Giulio sostenuta da azioni e cuori solidali sta penetrando sempre più nelle coscienze delle persone e il color di giallo, ha assunto, anche questo significato.

Grazie alle 150 Piazze Amnesty e ad altre ancora, che si sono organizzate.

Sentiamo l’energia solidale che ci circonda ed è pronta ad aiutare e soprattutto che non dimentica Giulio e tutto il male che ha subito, come appunto tante altre persone al mondo.

Noi non molliamo, né per Giulio e per tutti i Giulii e Giulie d’Egitto.

Continuiamo a chiedere di sapere con forza e costanza: chi e perché ha ucciso Giulio, scoprire queste verità sarà fare giustizia; per lui e per tutti coloro che vedono violentemente offesi i loro diritti umani nel corpo e nelle idee.

Non esistono altre posizioni in un paese che si ritenga democratico.

Vi chiediamo di continuare a starci vicino, con azioni e modalità concrete, esprimendo la vera determinazione, della Scorta mediatica, che non è solo la stampa, ma anche le azioni dei cittadini.

Sappiamo bene, che ogni giorno avvengono violazioni dei diritti sia a livello fisico che a livello di espressione di idee, sappiamo che molte persone nel mondo si spendono perché ciò non avvenga ma sappiamo anche che tante persone dirigono “lo sguardo altrove” attuando così, un costante allontanamento emotivo.

Il tempo della Memoria ci sarà solo quando ci sarà VERITA’ E GIUSTIZIA.

Grazie ancora, da Fiumicello

Paola e Claudio Regeni

 

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"Grazie per il sostegno e la solidarietà che ho ricevuto da così tanti attivisti di Amnesty International nel mondo, che si sono interessati ai nostri diritti anche se vivono in altri paesi. Come si dice, se le persone con disabilità e gli anziani vivono bene, tutta la società vive bene. Voglio dirvi chiaro e tondo che nulla sarebbe successo senza di voi".

(Gulzar Duishenova, attivista per i diritti delle persone con disabilità del Kirghizistan)

 

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"Onorabili amici di Amnesty International,

ora che si avvicina il 10 dicembre, sono felice di scrivervi per esprimervi il mio grande rispetto e la mia sincera gratitudine. Grazie per la vostra attenzione, per il vostro sostegno, per la vostra assistenza.

Negli anni scorsi, io e la mia famiglia abbiamo subito numerose violazioni dei diritti umani. Siamo stati così fortunati ad avervi al nostro fianco in quei momenti difficili.

Negli ultimi 12 mesi, grazie al vostro sostegno, la nostra vita è molto migliorata. Ripeto, grazie a voi!

Grazie di nuovo a tutte e a tutti voi per quanto avete fatto per noi!

(Ni Yulan, avvocata per i diritti umani della Repubblica Popolare Cinese, perseguitata per anni: è stata picchiata così brutalmente da essere costretta a usare la sedia a rotelle. Per aver denunciato le percosse subite, le è stata ritirata la licenza di avvocata. Dal 2010 al 2017 è stata in carcere per "aver fomentato dispute e provocato problemi")

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"Amnesty International ha contribuito immensamente allo sviluppo dei diritti umani in Nigeria e nel mondo. Quando ero in prigione si è impegnata, raccogliendo moltissime firme, per la mia scarcerazione. Grazie a questi combattenti per la libertà che hanno lottato per la mia libertà!"

(Abiri Jones, giornalista della Nigeria, direttore del Weekly Source, rilasciato il 15 agosto 2018. Era stato arrestato il 25 luglio 2016 e accusato di militare in un gruppo armato del delta del fiume Niger. Per 25 mesi è stato detenuto dai servizi di sicurezza senza processo e senza ricevere visite dai familiari)

 

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Nigeria - Il 21 gennaio 2019 il nuovo Ispettore generale di polizia ha annunciato lo scioglimento della Squadra speciale federale anti-rapine e di altri reparti speciali delle forze di polizia, responsabili da anni di gravi e impunite violazioni dei diritti umani.

 

Sudan - Il 21 gennaio 2019 Asim Omar Hassan, uno studente condannato a morte, è stato prosciolto da ogni accusa e assolto. Era stato arrestato il 2 maggio 2016 e condannato a morte il 24 settembre 2017 per l’omicidio di un poliziotto avvenuto nel corso di una delle numerose proteste degli studenti universitari. In appello ha potuto dimostrare la sua innocenza.

 

Pakistan - La Corte suprema ha deciso di confermare la sentenza di assoluzione per Aasia Bibi, la contadina cristiana condannata a morte nel 2010 per blasfemia.

 

Ungheria – finito l’incubo di Ahmed H. il siriano ingiustamente condannato per terrorismo