Gruppo Italia 124

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GRAZIE AMNESTY

 

"Le parole non bastano per ringraziare voi e i vostri colleghi di Amnesty International"

(Messaggio inviato al Segretariato Internazionale di Amnesty International da Fadi Mansour, un rifugiato siriano che il 14 agosto 2016 ha ottenuto asilo politico in Australia. A marzo, aveva denunciato di essere trattenuto da mesi nell'aeroporto di Istanbul, in Turchia. Amnesty International aveva lanciato un appello in suo favore)

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 "Ringrazio veramente tanto il mio avvocato e gli attivisti per i diritti umani che hanno assicurato la mia scarcerazione!"

(Mehdi Khosravi, blogger e attivista iraniano, rilasciato l'11 agosto su decisione della corte d'appello di Milano dopo che il 6 agosto era stato arrestato a Lecco sulla base di un mandato di cattura emesso dalla magistratura dell'Iran. Amnesty International Italia aveva subito dichiarato la sua contrarietà all'estradizione in Iran di Khosravi, rifugiato politico nel Regno Unito)

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"Esprimo profonda gratitudine a tutte le persone che hanno partecipato all'azione, firmato le petizioni e contribuito in un modo o nell'altro alla mia liberazione. Continuerò a difendere i diritti umani. Apprezzo davvero molto il lavoro di Amnesty International".

(Arao Bula Tempo, avvocato per i diritti umani dell'Angola, scagionato da ogni accusa il 12 luglio 2016. Era stato arrestato il 14 marzo 2015 e, due mesi dopo, rilasciato su cauzione in attesa del processo, per "collaborazione con elementi stranieri per mettere in difficoltà lo stato angolano" in quanto aveva invitato dei giornalisti della Repubblica Democratica del Congo ad assistere a una manifestazione pacifica per reclamare diritti per la provincia di Cabinda)

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"Ringrazio davvero Amnesty International per il premio che mi ha assegnato. E' uno dei pochi cui tengo veramente, anzi l'unico!"

(Edoardo Bennato, vincitore del Premio Amnesty International Italia 2016 per "Pronti a salpare", il migliore brano sui diritti umani del 2015)

 

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Turchia / Australia - Il 14 agosto 2016 Fadi Mansour, un rifugiato siriano trattenuto per mesi nell'aeroporto di Istanbul in Turchia, ha ottenuto asilo politico in Australia. Amnesty International aveva lanciato un appello in suo favore nel mese di marzo.

TunisiaIl 22 luglio 2016 il parlamento ha adottato una legge che prevede fino a 10 anni di reclusione per chi si rende responsabile del reato di tratta e sfruttamento di persone.

Italia - L'11 agosto 2016, grazie alla tempestiva collaborazione offerta da Amnesty International Italia all'avvocato difensore, la corte d'appello di Milano ha disposto la scarcerazione di Mehdi Khosravi, blogger e attivista iraniano, rifugiato politico nel Regno Unito, che era stato arrestato il 6 agosto a Lecco a seguito di un mandato d'arresto internazionale emesso dalla giustizia iraniana.

 

Difensori dei diritti umani

Kenia - L'11 agosto 2016 un tribunale ha riconosciuto che tre uomini, scomparsi il 23 giugno 2016 e ritrovati privi di vita una settimana dopo nella contea di Machakos, sono stati vittime di sparizione forzata ed esecuzione extragiudiziale ad opera della polizia. Willie Mikani, uno dei tre assassinati era un avvocato di Missione giustizia, un'organizzazione non governativa cristiana di assistenza legale. Le altre due vittime era un cliente di Mikani e un conducente di taxi. Il tribunale ha anche disposto che Makani sia proclamato e ricordato come "campione della giustizia".

 

Campagna "Più diritti più sicurezza"

Stati Uniti d'America - Il 15 agosto 2016 15 detenuti hanno lasciato il centro di detenzione di Guántanamo, accolti dagli Emirati arabi uniti. Per sei di loro, il trasferimento era stato già approvato nel 2009. Nel centro di detenzione Usa restano ancora 61 persone.

 

Campagna "My body my rights"

Argentina - Il 17 agosto 2016 la Corte suprema di Tucumán, nel nord dell'Argentina, ha stabilito che non vi sono ragioni perché Belén, una donna di 27 anni, rimanga in carcere in attesa dell'esame della condanna a otto anni inflittale in primo grado per un aborto spontaneo. Ora Amnesty International chiede che la condanna sia annullata e che Bélen sia definitivamente prosciolta. 

 

Prigionieri di coscienza

Messico - Il 13 agosto 2016 è stato rilasciato Ildefonso Zamora Baldomero, prigioniero di coscienza di Amnesty International, difensore dei diritti umani e ambientalista della comunità nativa Tlahuica di San Juan Atzingo. Era stato arrestato nel novembre 2015 per la falsa accusa di aver preso parte a una rapina tre anni prima. Nel 2007 uno dei suoi figli era stato ucciso e un secondo era stato ferito in circostanze mai chiarite dalle autorità.

 

Conflitti

Siria - Ghina Ahmad Wadi, la bambina di 10 anni di Madaya che il 2 agosto era stata gravemente ferita da un cecchino a un posto di blocco governativo, è stata evacuata la notte tra il 13 e il 14 agosto 2016. Grazie alle pressioni internazionali scaturite dall'appello di una zia che vive nel Regno Unito, sostenuto anche da Amnesty International, Ghina potrà ricevere le cure mediche di cui ha urgente bisogno

 

Giustizia internazionale

Kossovo - L'8 agosto 2016 un tribunale composto da giudici locali e internazionali ha condannato Xhemshit Krasniqi, uno dei leader del gruppi paramilitari attivi alla fine degli anni Novanta, a otto anni di carcere per "arresto, detenzione illegale, tortura, violazione dell'integrità fisica e della salute" di un numero imprecisato di civili, nel 1999, all'interno dei campi gestiti in Albania e Kossovo dall'Esercito di liberazione del Kossovo.  

 

Processi iniqui

Marocco / Sahara occidentale - Il 27 luglio 2016 le autorità giudiziarie marocchine hanno annunciato un nuovo processo civile nei confronti di 25 sahrawi, tra cui 21 prigionieri condannati nel 2013 a lunghe pene detentive in corte marziale. Il processo, viziato da prove esigue e da denunce di tortura nei confronti degli imputati, aveva riguardato episodi di violenza che sarebbero avvenuti nel 2010 nel corso dello sgombero, da parte delle autorità marocchine, dei manifestanti di Gdeim Izik, dove migliaia di sahrawi si erano accampati per chiedere diritti economici e sociali.