Amnesty International
GRUPPO ITALIA 124
amnesty@cerretum.it
v. Fiera, 9 – Ciriè (TO) tutti i giovedì dalle 17 alle 18,30
Grazie Amnesty
"La strada davanti a voi è ancora molto lunga, ma in ogni caso voglio ringraziare tutte e tutti voi per il sostegno. Senza le vostre lettere, la vostra azione e la vostra solidarietà, non saremmo arrivati fino a questo punto. A ognuna e ognuno di voi, Nomaá!"
(Valentina Rosendo Cantù, sopravvissuta alla violenza sessuale in Messico. Ha pronunciato queste parole il 15 dicembre 2011 in occasione della cerimonia con cui il governo messicano ha riconosciuto pubblicamente la propria responsabilità per le violazioni dei diritti umani subite dalla donna, in ottemperanza alla sentenza della Corte interamericana dei diritti umani emessa sul caso di Valentina Rosendo Cantù nell'ottobre 2010. "Nemaá" significa "grazie" in lingua Me'phaa)
Grazie Amnesty
"Che bello essere di nuovo coi miei amici! Mi sento bene, ora che posso passare nuovamente del tempo con loro e con la mia famiglia. Amnesty International è simbolo di diritti umani e di libertà, non solo in Azerbaigian ma in tutto il mondo. Vi sono grato per tutto quello che la vostra organizzazione fa per la libertà in Azerbaigian".
(Messaggio inviato da Jabbar Savalan ad Amnesty International, poco dopo il suo rilascio, avvenuto il 27 dicembre 2011. Savalan, 19 anni, attivista dell'opposizione, stava scontando una condanna a due anni e mezzo di carcere, inflittagli a maggio, per aver pubblicato su Facebook testi critici nei confronti del governo. Il suo è stato uno dei cinque casi della maratona "Write for rights" di Amnesty International, che dal 3 al 17 dicembre 2011 ha raccolto solo in Italia oltre 70.000 firme)
Prigionieri di coscienza
Ciad - Daniel Deuzombe Passalet, presidente dell'Organizzazione non governativa Diritti umani senza frontiere, è stato rilasciato senza accusa il 30 dicembre 2011. Era stato arrestato il 19 dicembre dopo che, in un'intervista a Radio France Internationale, aveva denunciato l'impunità delle forze di sicurezza ciadiane in relazione alla morte in carcere di 10 detenuti. Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in suo favore.
Sudan - Mohamed Hassan Alim, attivista politico e militante del partito di opposizione Ba'ath, è stato rilasciato il 16 gennaio 2012 dopo aver trascorso 22 giorni in carcere senza possibilità di contatti col mondo esterno. Era stato arrestato il 26 dicembre nella sua abitazione da uomini dei servizi segreti in borghese. All'inizio del mese aveva preso la parola, nel corso di una manifestazione studentesca, criticando un importante esponente politico del partito di governo. Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in suo favore.
Myanmar - Il 13 gennaio 2012 il governo ha amnistiato almeno 130 prigionieri politici, tra i quali i noti dissidenti Htay Kywe, U Khun Htun Oo, Min Ko Naing e U Gambira. Si è trattato della seconda amnistia dall’inizio dell’anno, la quarta sotto l’attuale governo. Il totale dei prigionieri politici rilasciati è salito così a 477.
Impunità
Bosnia ed Erzegovina - Il 23 gennaio 2012 è stato catturato Radovan Stankovic, un militare serbo-bosniaco già condannato a 20 anni di carcere per crimini contro l'umanità, tra cui stupro, tortura e riduzione in schiavitù, commessi durante l'assedio della città di Foca, nella seconda metà del 1992. Stankovic era evaso dal carcere di Foca con la complicità dei secondini.
Difensori dei diritti umani
Federazione Russa - Il 20 gennaio 2012 la Corte distrettuale di Khamovniki, nella capitale Mosca, ha disposto l’archiviazione del procedimento per diffamazione contro Oleg Orlov, direttore del centro per i diritti umani “Memorial”. La decisione fa seguito a un emendamento apportato un mese prima alla legislazione russa, che ora non prevede più il reato penale di diffamazione. Orlov era stato incriminato il 6 luglio 2010 dopo aver dichiarato pubblicamente di ritenere che il presidente ceceno Ramzam Kadirov fosse il responsabile politico dell’assassinio di un’attivista di “Memorial”, Natalia Estemirova, avvenuto un anno prima.
Pena di morte
Stati Uniti d'America - Il 16 gennaio 2012 il governatore del Delaware ha accolto la raccomandazione del Board of Pardons commutando la condanna a morte di Robert Gattis, la cui esecuzione era prevista il 20 gennaio. Il Board si era espresso a favore della clemenza, considerando come elemento attenuante le traumatiche violenze subite da Gattis, durante l'infanzia, da parte dei suoi familiari.
Mongolia - Il 5 gennaio 2012 il parlamento ha approvato, a grande maggioranza, la legge di ratifica del II Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici. A due anni dalla moratoria proclamata dal presidente Elbegdorj, è un altro passo avanti fondamentale verso l'abolizione della pena di morte.
Stati Uniti d'America - Il 5 gennaio 2012 un giudice del Delaware ha annullato la condanna a morte per omicidio di Jermaine Malow Wright, che ha trascorso nel braccio della morte 21 anni, più della metà della sua vita.
Campagna "Io pretendo dignità"
India - Il 20 gennaio 2012 l'Alta corte dello stato di Orissa ha respinto il ricorso della Vedanta Alluminium, confermando il verdetto emesso nel luglio 2011 da un tribunale di primo grado, il quale a sua volta aveva dato forza a una decisione del governo dell'agosto 2010 con cui era stato bocciato un progetto di espansione di una raffineria nel territorio di Lanjigarh.
Bolivia - Il 13 gennaio 2012 il parlamento boliviano ha ratificato il Protocollo opzionale a Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali. Dopo la ratifica della Bolivia, la sesta in totale, mancano altre quattro ratifiche per consentire l'entrata in vigore del Protocollo.
Slovacchia - Il 3 gennaio 2012 la Corte distrettuale di Presov ha reso nota la propria sentenza, secondo la quale la scuola del villaggio di Šarisské Michavany ha agito in modo discriminatorio contro i rom, ponendoli in un'aula a parte, al piano di sotto dell'edificio, senza alcuna ragionevole giustificazione. E' la prima volta che un tribunale slovacco ammette e condanna la sistematica discriminazione subita dai rom in ambito scolastico.
Ecuador - Il 4 gennaio 2012 la corte d’appello della città di Lago Agrio, nella provincia di Sucumbios, ha confermato la sentenza che undici mesi prima aveva condannato la Chevron per disastro ecologico e danni alla salute delle parti lese. Lo scorso febbraio il tribunale aveva ordinato alla Chevron di pagare 8 miliardi e mezzo, ma nella sentenza d’appello l'importo è raddoppiato perché la Chevron si è sempre rifiutata di scusarsi pubblicamente, come richiesto dalla sentenza.
Olanda - Il 23 dicembre 2011 un tribunale olandese ha respinto il ricorso della compagnia multinazionale Trafigura, giudicandola nuovamente colpevole per avere, nel 2006, esportato illegalmente rifiuti tossici e pericolosi, mentendo sulla loro reale natura, dal porto di Amsterdam verso la Costa D'Avorio.
Tortura
Egitto - Il 27 dicembre 2011 la Corte amministrativa del Cairo ha accolto il ricorso di un'attivista, Samira Ibrahim, ordinando la fine della pratica dei testi obbligatori di verginità nelle carceri militari. Ibrahim e altre 16 donne erano state sottoposte a tali test nel mese di marzo, dopo essere state arrestate nel corso di una manifestazione in piazza Tahrir.